19-05-2011
Presentazione Guida in libreria : Libreria IO CI STO 21 Maggio ore 18...
 
L'Osservatorio Carcere visita l'OPG di Napoli
L'Osservatorio Carcere visita l'OPG di Napoli
 
L’Osservatorio è stato contattato dalla redazione del TG3 Campania della RAI, per un servizio televisivo sugli O.P.G. della Regione. All’indomani del documento e del comunicato stampa dell’Unione sugli OPG, l’invito è stato accolto volentieri. Ad oltre sei mesi, infatti, dalla formale chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, l’Unione Camere Penali Italiane, con il suo Osservatorio Carcere, ha lanciato l’allarme per una situazione che rischia drammaticamente di peggiorare travolgendo i principi di diritto e di civiltà che sono alla base della riforma. Al 12 ottobre 2015, vi sono ancora 220 internati negli O.P.G. e le Regioni, quelle che hanno già le REMS (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza), hanno comunicato che non vi sono più posti per accogliere altre persone nelle loro strutture, già sovraffollate. Per rendersi conto delle effettive condizioni in cui gli internati sono detenuti si pensi che a Castiglione delle Stiviere – prima O.P.G., oggi REMS – dove si era ipotizzato di costituire 8 REMS, ciascuna per 20 unità - allo stato vi sono ben 270 presenze. La struttura di Castiglione delle Stiviere, a cui è stata solo cambiata la targa all’ingresso, da OPG a REMS, è diventata la “residenza” nazionale, ospitando soggetti provenienti da tutta Italia. La Legge è, pertanto, tradita e l’UCPI chiede un intervento immediato. Le Regioni sono in gran parte inadempienti nonostante i rinvii che vi sono stati in passato per l’entrata in vigore della Legge ed il Governo deve fare la sua parte, con le risorse necessarie e facendo scattare subito il commissariamento. E’ stata, dunque, concordata la visita con la RAI all’OPG di Napoli. Unitamente alla giornalista Francesca Ghedini e a coloro che hanno effettuato le riprese-video, hanno partecipato alla visita l’Avv. Riccardo Polidoro, Responsabile dell’ “Osservatorio Carcere” dell’U.C.P.I., l’Avv. Angelo Mastrocola, in rappresentanza della Camera Penale di Napoli, l’Avv. Alessandro Marino, in rappresentanza del “Il Carcere Possibile”, onlus della Camera Penale di Napoli. Il Direttore, Dott. Carlo Brunetti, il Direttore Sanitario Dott. Michele Pennino e il Comandante della Polizia Penitenziaria Carmela Finestra, hanno illustrato l’attuale situazione dell’ O.P.G. , con accesso a tutta la struttura. L’Osservatorio era già stato nell’ istituto il 19 giugno 2014 e, all’epoca, erano presenti 97 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 100 posti. Oggi vi sono 35 internati (diminuzione dovuta agli effetti della Legge 81/2014), di cui 11 provenienti dal Lazio, 1 pugliese, 3 stranieri, 20 campani. Il Direttore riferisce che è stato già firmato il decreto di chiusura definitiva dell’OPG, così come previsto dalla riforma e che entro la fine di novembre del corrente anno vi sarà la cessazione di ogni attività. La struttura ritornerà ad essere parte del carcere di Secondigliano. Si trova, infatti, all’interno della cinta muraria del predetto istituto e, prima che diventasse OPG , era destinata ad area verde per tossicodipendenti. Nel 2008, fu chiusa la sede di Sant’Eframo , collocata al centro di Napoli, ormai fatiscente e con enormi criticità, e gli internati furono trasferiti a Secondigliano. Gli attuali 35 ospiti saranno, nei prossimi giorni, avviati presso altre strutture, a seconda della situazione personale e della Regione di provenienza. Per la Campania si sta attendendo l’apertura delle REMS di Calvi Risorta e San Nicola Baronia, che dovrebbe avvenire alla fine di questo mese, mentre sono operative le REMS provvisorie, ma che probabilmente diverranno anch’esse definitive, di Mondragone e Rocca Romana. Gli operatori sanitari stanno lavorando affinché alcuni internati vadano nelle SIR (Strutture Intermedie Riabilitative), che fanno parte del Distretto di Salute Mentale, evitando il ricovero nelle REMS. Sembrerebbe, dunque, da quanto riferito che, almeno per l’OPG di Napoli, per la fine di novembre, la Legge dovrebbe trovare concreta applicazione. Per la diminuzione delle presenze 2 dei 4 reparti sono stati chiusi ed oggi sono operative 30 stanze, 15 per ogni reparto. Vi sono 5 stanze da 4 posti e 10 stanze da 1 posto , per ciascun reparto. Le stanze sono tutte con un piccolo vano bagno con lavandino e wc, mentre le docce sono comuni e vi è un locale dedicato in ciascun reparto. Vige il regime di celle aperte, come è stato constatato durante la visita e parlando con gli internati. Alcuni hanno acconsentito ad essere intervistati dalla giornalista RAI e ad essere ripresi. Il Responsabile dell’ Osservatorio Carcere UCPI, ha chiesto espressamente che, anche se è stato ottenuto il consenso alla ripresa video, il volto venisse oscurato nella messa in onda. E’ consentito fumare ed anzi il fumo è visto come assolutamente necessario. I cibi vengono consumati nelle stanze e proviene dalla cucina della struttura, affidata ad una ditta esterna. Contrariamente agli anni passati, pertanto, la preparazione dei pasti non viene gestita dagli stessi internati. E’ consentito l’uso del fornellino a gas, per cucinare, ma soprattutto per preparare il caffè, il cui consumo, viene riferito è abbondante. I fornellini vengono poi ritirati a fine giornata, per evitare incidenti. L’ora d’aria è prevista dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Vi è un’intensa attività sia relativa alla socializzazione, che al trattamento, favorita anche dal ridotto numero di persone. Scuola (corso di scuola media), musicoterapia, restauro, pittura, riciclo creativo, arte presepiale, cineforum, murales. Vi è uno spazio teatro, una biblioteca, una palestra con numerosi attrezzi, un campo di calcio ben tenuto. Sono effettuati corsi di giardinaggio e di cucina. L’attività teatrale ha consentito di partecipare, ogni anno, alla Rassegna teatrale “Il Carcere Possibile”, organizzata dall’omonima onlus della Camera Penale di Napoli, che si tiene nel teatro stabile della città, il “Mercadante”. La Magistratura di Sorveglianza è molto presente ed il Magistrato viene almeno una volta a settimana e incontra gli internati. Da giugno 2010 non si fa più contenzione . Nel 2009 era stata praticata in 9 casi. Nel 2010 solo ad uno. Vi sono 2 psichiatri, 1 psicologo. Guardia medica h24. Per il resto analisi, visite specialistiche, urgenze, ricoveri, interventi, ci si rivolge a strutture sanitarie estrerne. Vi è un’infermeria in ogni reparto. Il personale di Polizia penitenziaria è composto da 60 unità. I colloqui (due giorni a settimana, il martedì e il venerdì) avvengono in uno spazio con tavolini e sedie. Una stanza è attrezzata con giochi per gli incontri con i figli. La Comunità di Sant’Egidio organizza ogni anno il pranzo di Natale e a giugno una gita al mare. Nel lasciare la struttura, una gradita sorpresa. Nella sala teatro un internato – musicista professionista – ha suonato al pianoforte numerosi brani, passando da Munasterio ‘e Santa Chiara a Stranger in the night, con una maestria unica . L’emozione dei visitatori, purtroppo, difficilmente potrà essere recepita nelle immagini che andranno in televisione.20 ottobre 2015 - O.P.G. NAPOLI